decesso-in-casa

Decesso in casa

Subire la perdita di una persona cara è sempre un evento straziante. Cosa fare quando il decesso avviene in casa? Questa eventualità può succedere a chiunque. Come comportarsi in questa evenienza? Ebbene, ci sono diversi passaggi da compiere in modo corretto per garantire onore ed un’adeguata sepoltura alla salma della persona che è venuta a mancare. Ecco quindi alcuni consigli utili che formano una vera e propria guida che indica cosa fare in caso di decesso nella propria abitazione.

Decesso in casa: qual è la prima cosa da fare?

La prima cosa da fare in caso di decesso nella propria casa è quella di chiamare il medico curante ed attenderlo vicino al letto della povera persona. Il medico in questo caso conosce esattamente come comportarsi. In primo luogo, il medico può fornire sostegno morale ai cari e magari aiutarli anche dal punto di vista psicologico. Quindi, il proprio medico può essere una vera ancora di salvezza dal punto di vista emotivo. In seguito, il medico curante si occuperà di attestare ufficialmente la morte della persona compilando poi il modulo Istat. In questo modulo vengono riportate tutte le informazioni sulla morte del deceduto, indicando anche quali sono le cause che hanno portato alla morte. Questi dati sono estremamente utili sia ai funzionari statistici dello Stato, sia ai ricercatori che sanno maggiormente su cosa impegnarsi in futuro per prevenire decessi simili.

decesso in casa

Decesso in casa: il secondo passaggio da compiere

Il secondo passaggio da compiere è quello di contattare il medico necroscopo. Per fare questa operazione è necessario contattare l’ASL di riferimento. Quest’ultima invierà il medico necroscopo nella propria abitazione per attestare il decesso. Quest’ulteriore conferma risulta essere una sorta di controllo incrociato per verificare le condizioni effettive del deceduto. Il medico necroscopo rappresenta la più alta autorità per decretare il decesso di una persona. Si ricorda che questo medico deve essere chiamato circa 15 ore dopo la scomparsa della persona e non dopo le 30 ore. Anche il medico Necroscopo si occuperà di compilare la scheda Istat in modo da confrontare i dati e verificare se combaciano in modo equivalente.

Decesso in casa: qual è il terzo e ultimo passaggio da compiere?

Dopo aver convocato i due medici competenti a casa, occorre compiere un terzo ed ultimo passaggio. In questo passaggio, occorre chiamare l’azienda funebre di propria fiducia. L’impresa funebre si occuperà di spostare la persona scomparsa dal luogo del decesso ed organizzare in modo onorevole tutti i preparativi per l’imminente funerale. Una buona impresa funebre farà in modo di agevolare le operazioni così da non recare ulteriore sconforto ai cari che hanno perso una persona vicina alla loro vita. Dopo ciò, occorrerà concordare con l’azienda funebre tutto ciò che riguarda il funerale, magari decidendo anche dove trasportare la bara e come presentare il defunto durante il suo funerale. Una pompa funebre affidabile offrirà vasta scelta ai parenti della vittima, in modo da rispettare le proprie scelte senza creare alcun problema.
Si ricorda, che la pompa funebre di fiducia deve essere contattata dopo che sono trascorse 24 ore dalla morte.